{"id":10137,"date":"2012-04-10T18:18:32","date_gmt":"2012-04-10T16:18:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lacanquotidien.fr\/blog\/?p=10137"},"modified":"2012-04-10T18:18:32","modified_gmt":"2012-04-10T16:18:32","slug":"envol-italien-sur-lautisme-par-antonio-di-ciaccia-suivi-de","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/2012\/04\/envol-italien-sur-lautisme-par-antonio-di-ciaccia-suivi-de\/","title":{"rendered":"Envol italien sur l\u2019autisme par Antonio Di Ciaccia suivi de"},"content":{"rendered":"<p><strong>Autismo: non sprangate la porta del desiderio ! di Francesca Carmignani <!--more--><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0___________________________________________<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Envol italien sur l\u2019autisme<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Par Antonio Di Ciaccia<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le film <em>Le mur<\/em> r\u00e9alis\u00e9 par Sophie Robert sur l\u2019autisme et ce qui s\u2019en est suivi ont eu une certaine r\u00e9sonance aussi en Italie. Un professeur de l\u2019Universit\u00e9 \u201cLa Sapienza\u201d de Rome, Gilberto Corbellini, a \u00e9crit un article dans le suppl\u00e9ment du dimanche du quotidien de la Conf\u00e9d\u00e9ration des Indutriels, <em>Il Sole 24 Ore<\/em>, en s\u2019attaquant, je cite, \u00e0 \u201cL\u2019autisme des lacaniens\u201d. A l\u2019article, auquel n\u2019a pas \u00e9t\u00e9 donn\u00e9 un droit de r\u00e9ponse, a suivi, \u00e0 l\u2019inverse, un article dans le quotidien <em>la Repubblica<\/em> prenant la d\u00e9fense de la psychanalyse et de ses d\u00e9marches, par la plume de la journaliste Luciana Sica. La page publia \u00e9galement un \u201cManifesto per difendere la Psicoanalisi\u201d sign\u00e9 par quatre psychanalystes : Stefano Bolognini, pr\u00e9sident de la SPI et prochain pr\u00e9sident de l\u2019IPA, Simona Argentieri, de l\u2019IPA, Luigi Zoja, junghien, et Antonio Di Ciaccia, SLP et AMP. Quelques jours plus tard, Loredana Lipperini de <em>Rai Tre<\/em> a, \u00e0 l\u2019improviste, provoqu\u00e9 une confrontation t\u00e9l\u00e9phonique entre Gilberto Corbellini et Antonio Di Ciaccia diffus\u00e9e sur les ondes de la radio <em>Fahrenheit<\/em>. Ce qui n\u2019a pas emp\u00each\u00e9 Gilberto Corbellini de r\u00e9it\u00e9rer son attaque, toujours sur <em>Il<\/em> <em>Sole 24 Ore<\/em>. Plusieurs articles ont suivi pour d\u00e9fendre la psychanalyse son application \u00e0 l\u2019autisme, entr\u2019autres celui de Sarantis Thanopoulos, de l\u2019IPA, dans le quotidien <em>Il Manifesto<\/em>, celui de Massimo Recalcati, de l\u2019ALI dans <em>la Repubblica<\/em>, et une interview d\u2019Antonio Di Ciaccia dans le suppl\u00e9ment \u201cVenerd\u00ec\u201d de <em>la Repubblica<\/em>. <em>Rai Tre<\/em> a interview\u00e9 aussi notre coll\u00e8gue Nicola Purgato, directeur de l&rsquo;Antenna 112 et de l&rsquo;Antennina di Venise, instituts pour enfants autistes et psychotiques. Au niveau des journ\u00e9es d\u2019\u00e9tude sur l\u2019autisme sont \u00e0 signaler la Discussione Clinica organis\u00e9 \u00e0 Milan par l&rsquo;Istituto freudiano et le Convegno du \u201cCentro Martin Egge\u201d qui s\u2019est tenu \u00e0 Venise, organis\u00e9 par la Fondation Querini Stampalia. Le tout eut son point d\u2019orgue le 2 avril, d\u00e9clar\u00e9 Journ\u00e9e mondiale de l&rsquo;autisme. Si \u00e0 Cesano Boscone, pr\u00e8s de Milan, avec l\u2019appui de plusieurs psychanalystes IPA, une foule r\u00e9unie par l&rsquo;<em>Angsa<\/em> (Associazione Nazionale Soggetti Autistici) s\u2019est exprim\u00e9e en faveur des Linee Guida du Minist\u00e8re de la Sant\u00e9 qui prescrit pour l\u2019autisme la th\u00e9rapie cognitivo-comportamentale, \u00e0 Rome, par contre, apr\u00e8s la projection du film \u201cTemple Grandin una donna staordinaria\u201d, un d\u00e9bat organis\u00e9 par l\u2019<em>Ido<\/em> (Istituto di ortofonologia) eut pour effet d\u2019amener le Minist\u00e8re \u00e0 accepter la r\u00e9ouverture des Linee Guide. Francesca Carmignani, dans le texte qui suit, nous donne le compte-rendu de ce dernier \u00e9v\u00e9nement.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">********<\/span><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Autismo: non sprangate la porta del desiderio! <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>di Francesca Carmignani <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Roma: l\u2019arco di Costantino vicino al Colosseo, illuminato di blu. Lo sar\u00e0 stanotte 2 Aprile 2012 come tanti altri monumenti in tutto il mondo, uniti virtualmente da una luce, per ricordare con un colore la <strong><em>Giornata Mondiale dell\u2019Autismo<\/em><\/strong>. Intanto, la sala del Cinema Barberini stamattina \u00e8 gremita. Qualcuno si chieder\u00e0: di luned\u00ec? In occasione dell\u2019anteprima di un film di cassetta? Niente affatto. Lo \u00e8 per la proiezione del film <strong><em>Temple Grandin. Una donna straordinaria<\/em> <\/strong>(2010), evento promosso a Roma dall\u2019<em>Istituto di Ortofonologia (IDO)<\/em> in occasione di questa celebrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cinema ancora una volta ci interroga, e insieme a molti altri indirizzi terapeutici presenti all\u2019incontro, la psicoanalisi si lascia interrogare, facendosi insegnare dall\u2019esperienza di vita di Temple Grandin, scienziata esperta di zootecnia, docente universitaria, conferenziera e autistica. Il personaggio \u00e8 a tutti ben noto (si rimanda al capitolo a lei dedicato nel volume di Egge, <em>La cura del bambino autistico<\/em>, Astrolabio, 2006) La vicenda viene recitativamente ben resa, a giudizio espresso anche dalla stessa Grandin, dall\u2019attrice Claire Danes. Quest\u2019ultima, in effetti \u00e8 riuscita in quest\u2019opera proprio perch\u00e9 ha accettato di mettersi nella posizione di farsi istruire dalla scienziata, sulle sue angosce e sulle sue invenzioni per superarle, osservandola pazientemente nei filmati per imparare cosa fosse il suo \u201cvedere per immagini\u201d e coglierne il timbro della voce. Del resto come ricordava gi\u00e0 Lacan gli artisti si trovano sempre qualche passo avanti agli analisti\u2026\u00a0 Cos\u00ec Grandin che prima temeva di influenzare l\u2019attrice, si \u00e8 recata sul <em>set<\/em> verso la fine delle riprese, si racconta, preoccupandosi del fatto che la donna potesse soffrire di depressione <em>post-partum<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la proiezione della pellicola vi \u00e8 stato un dibattito, da cui mi sembrerebbe fruttuoso provare a estrarre dei punti comuni al di l\u00e0 delle differenze tra gli approcci l\u00e0 rappresentati, i quali hanno infatti inteso costituirsi in un fronte compatto, dato dal rivendicare il diritto di libera scelta dei genitori dei pazienti autistici sul come curare i loro figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 accade in opposizione alle direttive date dal Ministero della Sanit\u00e0 che vuole istituire il comportamentale come unico intervento utilizzabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che viene oggi applicato nell\u2019Associazione <em>Divento grande Onlus<\/em> in <em>partnership <\/em>con l\u2019IDO e, che viene definito \u201capproccio evolutivo integrato\u201d, sembra condividere molti aspetti, nei presupposti che lo animano, con la modalit\u00e0 di lavoro degli <em>atelier<\/em> come questi furono introdotti da Antonio Di Ciaccia pi\u00f9 di trent\u2019anni fa quando s\u2019invent\u00f2 in Belgio la <em>pratique-\u00e0-plusieurs<\/em> nell\u2019Antenna 110, l\u2019istituzione per i bambini autistici che allora dirigeva (lo stesso Nicola Purgato ha pi\u00f9 tardi accennato a questa somiglianza).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel breve filmato proposto dalla Onlus citata, sembrava di poter ravvisare nell\u2019atteggiamento degli operatori una grande attenzione riguardo al singolare desiderio di ciascun bambino, nell\u2019accogliere la preferenza dimostrata per svolgere un\u2019attivit\u00e0 piuttosto che un\u2019altra e nel dar parola ai piccoli anche nel loro eventuale silenzio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del resto, lo stesso vicesindaco di Roma Capitale, Sveva Belviso, laureata in psicologia, portava il ricordo di due bambini autistici da lei visti trovare momenti di pacificazione e gioia in modi assai differenti. L\u2019uno ascoltava la musica, tramite cui riacquisiva anche uno sguardo, puntandolo verso le mani dei musicisti sugli strumenti, e l\u2019altro si rilassava tramite il contatto con i coniglietti, animali non complicati dal fantasma, e dunque piuttosto prevedibili, come dichiara Temple a proposito delle mucche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ambito dell\u2019IDO si parla di quanto sia imprescindibile per i bambini\u00a0 l\u2019acquisizione di una capacit\u00e0 emotiva e la presenza di una motivazione <em>vs<\/em> gli apprendimenti forzati. Questa \u00e8 una posizione evidentemente avvicinabile al lacaniano \u201cfare posto al desiderio\u201d. Certo, non sono da confondere gli affetti con il desiderio, ma, definendo questi nella prospettiva del funzionamento logico, quali effetti del significante sul corpo, gli affetti saranno da considerarsi come effetti secondari tangibili di una qualche iscrizione nel simbolico. Riguardo al farsi <em>partner<\/em> di un soggetto autistico, penso ai punti di svolta che riconosciamo nell\u2019espressione da parte di quest\u2019ultimo di un sorriso seppur appena accennato o talvolta, paradossalmente, anche di un pianto, magari per avere \u201cla bua\u201d, come nel caso della piccola Mary febbricitante a cinque anni per la prima volta in vita sua e fino ad allora congelata affettivamente e fisicamente, poich\u00e9 a essere congelato era il simbolico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paola Binetti, adesso in politica, ma di formazione neuropsichiatra infantile, focalizza dal canto suo tre punti: l\u2019importanza della riapertura del tavolo sulle Linee Guida per cui ha presentato una mozione, la rilevanza della comunicazione per far conoscere queste problematiche a un pubblico pi\u00f9 ampio e l\u2019opportunit\u00e0 costituita dalla ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 da ricordare che lo stesso Freud ha parlato di una serie complementare, cio\u00e8 del modo in cui una condizione costituzionale e una esogena potessero concorrere nell\u2019eziologia nevrotica e dunque, se possiamo ampliarne la portata, anche nella scelta insondabile di una qualunque altra struttura soggettiva, pur psicotica. Quindi, non sarebbe comunque sufficiente rilevare senz\u2019ombra di dubbio un\u2019eziologia genetica dell\u2019autismo per mettere fuori gioco in chi lavora con questi soggetti, quella che noi consideriamo l\u2019unica causa in senso stretto nell\u2019inconscio a cui puntare nella nevrosi, ossia la causa del desiderio. Essa \u00e8 prodotta soltanto dall\u2019estrazione dell\u2019oggetto. Il bambino autistico ha da essere smarcato proprio dall\u2019occupare la posizione di oggetto non separato nel reale, ad esempio facendo attenzione a che non lo diventi n\u00e9 per la ricerca scientifica n\u00e9 per un desiderio d\u2019operatore, il quale, al contrario non ha da volere niente da lui, ma ha da sostenerlo nelle sue costruzioni, anche, in un solo apparente paradosso, desiderando altrove, ossia facendosi non-tutto operatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosiddetta comunicazione mediatica, se ben orientata, potrebbe tradursi nel far passare qualcosa di nuovo nel discorso del padrone, a isterizzarlo un po\u2019, portandolo a interrogarsi sulla presenza di certe condizioni soggettive, quale quella autistica, in un modo efficace al punto da provocarne uno spostamento da certi pregiudizi immaginari appunto reificanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andrea Sarubbi (attualmente facente parte della commissione affari sociali) mette in luce il ruolo basilare del professore di scienze di Temple, il prof. Carlock, che in realt\u00e0 ha assunto per lei proprio una funzione di <em>partner<\/em>, sostegno del desiderio nascente e dell\u2019incessante mettersi al lavoro della donna. L\u2019insegnante ha valorizzato il talento di Temple nel saper supplire con un potente uso dell\u2019immaginario (vedi la visualizzazione rapidissima dei progetti nel suo lavoro o delle pagine dei libri a scuola, cfr. <em>Pensare in immagini<\/em>, Erickson, 2004) laddove il simbolico era carente e dunque, se possiamo dirlo, il docente \u00e8 stato a suo modo lacaniano nel non farla relegare sotto il significante del <em>deficit<\/em> e farsene a sua volta allievo riconoscendole una sua peculiare modalit\u00e0 di accesso al sapere. Il deputato Sarubbi, puntualizza poi in modo appropriato che, se neanche gli specialisti possiedono una sola chiave di lettura (ognuno ha il suo fantasma, del resto), sono da riaprire tutte le porte, intendendo riferirsi metaforicamente all\u2019importanza di riaprire le Linee Guida, utilizzando l\u2019immagine della porta a Temple molto cara per sancire delle scansioni che sarebbero simboliche nel corso della sua esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Replica Binetti,\u00a0 che considerando la stessa esperienza di vita di Grandin si pu\u00f2 notare \u201ccome l\u2019approccio sia stato integrato\u201d, e, detto con parole nostre, come siano state varie le sue\u00a0 invenzioni per far fronte di volta in volta all\u2019irruzione del reale, contornabile anche tramite il reale stesso, come ci ricorda Virginio Baio. Esempio mirabile di ci\u00f2 rimane la cosiddetta macchina degli abbracci detta anche, non a caso, con un significante pi\u00f9 spesso impiegato e preferito da Temple la <em>stringitrice<\/em>, un modo da lei usato per prevenire il rischio di frammentazione del corpo, ricompattandolo appunto nel reale. La temporanea distruzione della macchina da parte delle autorit\u00e0 scolastiche, che l\u2019interpretano nel discorso universitario come un soddisfacimento sessuale mentre all\u2019opposto forniva un\u2019argine al godimento del corpo, getta Temple in un\u2019angoscia da cui uscir\u00e0 proponendo una ricerca scientifica, cio\u00e8 nella lingua dell\u2019Altro, rendendo conto per\u00f2 della sua logica, evidenziandone gli effetti sugli altri studenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Binetti ricorda ancora che nel 2005, dalla <em>Societ\u00e0 di Neuropsichiatria Infantile, <\/em>erano state emanate delle direttive, le quali riconoscevano sia l\u2019evolutivo che il comportamentale come i due grandi tronconi\u00a0 proponibili nella terapia attuabile per i disturbi dello spettro autistico, e aggiunge che se si volesse fare una considerazione di tipo prettamente economico \u201cogni euro di terapia speso per un bambino, si tramuta in quattro euro risparmiati quando quel bambino crescer\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che tutto ci\u00f2 non venga sufficientemente preso in considerazione \u00e8 da ascriversi al fatto che la resistenza inconscia al permettere le cure definite psicodinamiche \u00e8 situata altrove rispetto\u00a0 al mero timore di perdere denaro. Forse essa riguarda piuttosto la forclusione del soggetto barrato operata dal discorso capitalista, da intendersi anche come il non volerne sapere niente della perdita di struttura che comporta il fare i conti con l\u2019esistenza dell\u2019inconscio stesso che ci divide tra volont\u00e0 e desiderio? E tale divisione \u00e8 infatti presentata in tutti gli indirizzi a orientamento psicodinamico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sabina Savagnone presidente dell\u2019associazione di genitori di autistici, ARPA, lei stessa madre di una donna di 48 anni cos\u00ec diagnosticata, rifiuta decisa l\u2019unicit\u00e0 dell\u2019intervento applicabile, poich\u00e9 afferma: \u201cNoi abbiamo sempre lavorato con famiglie aventi vari punti di vista. Ci vuole la libert\u00e0 di scelta e di ricerca, anche grazie ai fondi. C\u2019\u00e8 da garantire l\u2019essere persone, prima di ogni altra cosa\u201d. Quanto lei sostiene, non \u00e8 difendere il soggetto dell\u2019inconscio, detto in altri termini?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maurizio Andolfi, neuropsichiatria infantile di orientamento sistemico\u2013relazionale, sostiene a sua volta, \u201cl\u2019importanza di dare alle famiglie il loro protagonismo\u201d. E non consona forse con quello che nella scuola di Lacan si trova logicamente articolato come porre il sapere sul loro figlio dalla parte dei genitori e dare un posto alla loro personale sofferenza?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andolfi inoltra punta l\u2019attenzione al rischio di considerare \u201cil farmaco come una soluzione magica\u201d. Dice Temple Grandin: \u201cSe il farmaco mi fosse stato prescritto intorno ai 20 anni, non avrei potuto realizzare tutto quello che invece sono riuscita a fare.\u201d (Sacks, <em>Un antropologo su Marte, <\/em>Adelphi, 1998).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ultimo, Nicola Purgato, direttore dell\u2019<em>Antenna 112<\/em> e dell\u2019<em>Antennina<\/em>, due strutture di Venezia per bambini e adolescenti psicotici e autistici che si inscrivono nel Campo freudiano, afferma che la psicoanalisi lacaniana che tratta l\u2019autismo \u00e8 ora sotto accusa ma, in realt\u00e0, lavora similmente a ci\u00f2 che si \u00e8 osservato nei filmati dell\u2019IDO sui loro laboratori di attivit\u00e0. Inoltre, aggiunge con forza che non \u00e8 da tacere che il venti per cento degli autistici al di sotto dei quattordici anni effettua una terapia psicodinamica. E conclude sottolineando: \u201cOgni autistico anche a basso funzionamento ha un dono. Se il personale verr\u00e0 ben formato sar\u00e0 possibile vedere questo dono al di l\u00e0 del sapere precostituito e delle valutazioni <em>standard\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente dell&rsquo;associazione <em>Divento Grande Onlus<\/em>, Bruno Morabito, infatti ammonisce: \u201cSe l&rsquo;approccio psicoanalitico non viene citato nelle Linee Guida del Ministero, sar\u00e0 necessario apportare correzioni.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Federico Bianchi Di Castelbianco, direttore attuale dell\u2019IDO, dichiara in chiusura dell\u2019incontro, riallacciandosi a quest\u2019affermazione: \u201cNo ai metodi unificanti miracolistici e soprattutto no all\u2019aspettare cinque anni perch\u00e8 si riapra il tavolo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se l\u2019inconscio \u00e8 la politica, per non chiudere un tavolo (di Linee Guida) c\u2019\u00e8 da avere il coraggio di aprire una porta. La porta \u00e8 quella sul desiderio che affronta il reale davanti a cui, tramite il trattamento singolare dell\u2019oggetto sguardo, operato pensando in immagini, Temple Grandin ci ha mostrato la possibilit\u00e0 di non indietreggiare. Una porta che non sar\u00e0 mai unica perch\u00e9 ce ne sar\u00e0 sempre una differente per ogni soggetto, uno per uno. Perch\u00e9 ognuno \u00e8 con il proprio desiderio, anche se talvolta quasi impercettibile nella sua articolazione e ognuno \u00e8 a lavoro per costruire il proprio <em>sinthomo. <\/em>\u00a0E in effetti l\u2019Arco di Costantino \u00e8 un po\u2019 come una porta sempre aperta, ma che possiamo scegliere di attraversare oppure no e come e quando farlo\u2026 Per passare dall\u2019autismo del godimento al legame sociale con l\u2019Altro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Autismo: non sprangate la porta del desiderio ! di Francesca Carmignani <\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":10138,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[14,562],"tags":[1756,2170,2171,1957],"class_list":["post-10137","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-debatsdesautistes","category-italiano","tag-autismo","tag-autismo-non-sprangate-la-porta-del-desiderio","tag-envol-italien-sur-lautisme","tag-francesca-carmignani"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10137","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10137"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10137\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10140,"href":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10137\/revisions\/10140"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10138"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10137"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10137"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10137"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}