{"id":8957,"date":"2012-02-22T22:15:11","date_gmt":"2012-02-22T21:15:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lacanquotidien.fr\/blog\/?p=8957"},"modified":"2015-01-13T23:11:50","modified_gmt":"2015-01-13T22:11:50","slug":"la-repubblica-luciana-sica-22-febbraio-2012-un-manifeste-pour-defendre-la-psychanalyse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/2012\/02\/la-repubblica-luciana-sica-22-febbraio-2012-un-manifeste-pour-defendre-la-psychanalyse\/","title":{"rendered":"La Repubblica &#8211; Luciana Sica &#8211; 22 febbraio 2012 : Un Manifeste pour d\u00e9fendre la psychanalyse"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Helvetica,Arial;\"><strong>De\u00a0: <\/strong>Antonio Di Ciaccia<br \/>\n<strong>Date\u00a0: <\/strong>Wed, 22 Feb 2012 15:44:33 +0100<br \/>\n<strong>\u00c0\u00a0: <\/strong>Jacques Alain Miller<br \/>\n<strong><\/strong><strong><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: medium;\">Cher Jacques-Alain,<br \/>\nAujourd\u2019hui est paru dans \u201cla Repubblica\u201d un Manifesto \u00e9crit par le Pr\u00e9sident SPI (et IPA) pour d\u00e9fendre la psychanalyse (et notamment par rapport \u00e0 la question de l&rsquo;\u201cautisme\u201d) et que le journaliste Luciana Sica a soumis \u00e0 la lecture et \u00e0 la signature de trois analystes de trois mouvements diff\u00e9rents : Simona Argentieri (d\u2019un groupe alternatif \u00e0 la SPI), Luigi Zoja, junghien, et moi-m\u00eame. J\u2019ai sign\u00e9.<br \/>\nBien \u00e0 vous,<br \/>\nAntonio<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;Messaggio inoltrato<br \/>\n<strong>Da: <\/strong>Segreteria Istituto Freudiano<br \/>\n<strong>Data: <\/strong>Wed, 22 Feb 2012 13:23:38 +0100<br \/>\n<strong>A: <\/strong>Segreteria Istituto Freudiano<br \/>\n<strong>Oggetto: <\/strong>La Repubblica &#8211; Luciana Sica &#8211; 22 febbraio 2012<\/p>\n<p><\/span><br \/>\n<strong>Repubblica 22.2.12<br \/>\nPer la prima volta il mondo analitico scende in campo per difendere una disciplina messa sotto accusa. Perch\u00e9 solo ora?<br \/>\ndi Luciana Sica<br \/>\n<\/strong><br \/>\nPer la prima volta insieme. Allo scoperto. Escono dalle loro \u00ab\u00a0stanze\u00a0\u00bb, non incassano come sempre, fanno sentire la loro voce. A dispetto di una storia infinita di litigi, scissioni, scontri, diffidenze, sospetti, accuse che da sempre attraversano (e indeboliscono) la psicoanalisi, di fronte a un paio di articoli giornalistici considerati<br \/>\nl\u00b4ennesimo attacco alla loro disciplina, quattro analisti delle scuole pi\u00f9 importanti sottoscrivono un documento, che noi qui pubblichiamo.<br \/>\nIl primo firmatario \u00e8 Stefano Bolognini, al timone della Societ\u00e0 psicoanalitica e ormai soprattutto primo presidente italiano dell\u00b4International Psychoanalytical Association (l\u00b4Ipa, fondata da Freud nel 1910, dodicimila iscritti in tutto il mondo). Notissima firma al femminile del mondo freudiano \u00e8 Simona Argentieri, didatta<br \/>\ndell\u00b4Associazione italiana di psicoanalisi. Antonio Di Ciaccia, allievo diretto di Lacan, \u00e8 da noi l\u00b4autorevole curatore dell\u00b4opera del maestro francese. E Luigi Zoja, personaggio di segno cosmopolita dello junghismo, \u00e8 autore di saggi coltissimi tradotti in una decina di idiomi.<br \/>\nQuattro nomi pi\u00f9 che rappresentativi. Dietro di loro c\u00b4\u00e8 una moltitudine di colleghi \u00ab\u00a0indignati\u00a0\u00bb per le accuse rivolte a un sistema di pensiero che &#8211; da Freud a oggi &#8211; si \u00e8 evoluto in modo impressionante, e come metodo di cura e strumento di comprensione della realt\u00e0 ha influenzato la cultura in ogni sua espressione. Ma quello che pi\u00f9 sorprende \u00e8 che gli analisti si decidano a una protesta cos\u00ec inconsueta e vistosa.<br \/>\nPerch\u00e9 solo ora? Da Popper a Gr\u00fcnbaum, da Nagel al Libro nero, fino al pi\u00f9 recente pamphlet di Michel Onfray, la psicoanalisi \u00e8 silenziosamente sopravvissuta a guerre \u00ab\u00a0ideologiche\u00a0\u00bb come a requisitorie serie e molto ben argomentate, alla moda diffusa d\u00b4intonare cori funebri come alla mania dei gossip sulla vita personale dei suoi fondatori. Soprattutto l\u00b4ondata trionfalistica del cognitivismo sembrava annunciarne la definitiva liquidazione, ma cos\u00ec non \u00e8 stato, e anzi la psicoanalisi si \u00e8 presa le sue rivincite culturali, grazie a studiosi geniali come i Nobel Edelman e Kandel, al dialogo con le neuroscienze, alla forza intellettuale e anche mediatica di \u00ab\u00a0philostar\u00a0\u00bb influenti come Slavoj Zizek. Inoltre \u00e8 la psicoanalisi italiana che ha acquistato pi\u00f9 prestigio, e non solo per il ruolo internazionale di Bolognini. Vorr\u00e0 pur dire qualcosa se il Censis di De Rita ha bisogno di ricorrere alle metafore psicoanalitiche di Massimo Recalcati per \u00ab\u00a0leggere\u00a0\u00bb in profondit\u00e0 i mutamenti sociali.<br \/>\nIl resto \u00e8 cronaca di questi giorni. Gli analisti non si sono entusiasmati alla lettura di un articolo uscito sul supplemento \u00ab\u00a0Salute\u00a0\u00bb del nostro giornale. E poi sono rimasti sconcertati dalla prosa di Gilberto Corbellini, su un recente domenicale del Sole 24 Ore. Lo storico della medicina, coautore dell\u00b4ultimo libro di Jervis, decisamente non gradisce la \u00abperniciosa influenza, culturale e politica, della psicoanalisi. In modo particolare, degli esponenti di una delle sette psicoanalitiche pi\u00f9 insidiose, cio\u00e8 il lacanismo\u00bb. Di qui la piccola significativa bagarre.<\/p>\n<p><strong>Repubblica 22.2.12<br \/>\nUniti a favore di \u00ab\u00a0una scienza a statuto speciale\u00a0\u00bb<br \/>\nEcco Il manifesto che mette insieme scuole diverse<br \/>\nStefano Bolognini, Simona Argentieri, Antonio Di Ciaccia, Luigi Zoja<br \/>\n<\/strong><br \/>\nAlcuni recenti articoli giornalistici hanno ravvivato il dibattito sulla psicoanalisi mettendone in discussione lo statuto scientifico, l\u00b4utilit\u00e0 clinica e la legittimit\u00e0 sociale come metodo di assistenza e di cura nelle patologie gravi. Da molti decenni la psicoanalisi \u00e8 descritta dai suoi detrattori come inattendibile, dannosa, parassitaria, epistemologicamente infondata, in procinto di scomparire&#8230; Piaccia o no, le cose non stanno affatto cos\u00ec. E seppure certe critiche non rappresentano una gran novit\u00e0, questa volta vorremmo puntualizzare alcuni aspetti utili a un\u00b4informazione pi\u00f9 corretta. E vorremmo farlo insieme, superando per una volta le divisioni e le differenze che appartengono alla storia del movimento psicoanalitico.<br \/>\nIntanto oggi la scienza \u00e8 polifonica, critica e non conchiusa. Fa riferimento alla complessit\u00e0, alla discontinuit\u00e0, alle leggi del caos, alla casualit\u00e0. Restringere lo studio della mente umana alle sole discipline psichiatriche e neuropsicologiche &#8211; che, sia chiaro, sono di enorme interesse anche per gli psicoanalisti &#8211; sarebbe riduttivo e arbitrario. La psicoanalisi \u00e8 una scienza a statuto speciale che esplora non solo la dimensione inconscia (suo specifico storico e sostanziale), ma anche le relazioni della coscienza con l\u00b4inconscio, le interrelazioni profonde tra i vari livelli interni dell\u00b4individuo e dei diversi individui nella coppia, nel gruppo, nella comunit\u00e0. Con la sua straordinaria evoluzione teorico-clinica, si \u00e8 ramificata in varie scuole che hanno contribuito a descrivere e trattare aree sempre pi\u00f9 specifiche del disagio mentale.<br \/>\nL\u00b4esperienza dell\u00b4analisi, ad ore e giorni convenuti (il setting), nei tre continenti storici (Europa, Nord America e America latina) e recentemente anche in Medio Oriente e in Asia (soprattutto in Cina), si basa comunque su una ricerca metodica e impegnativa del contatto con s\u00e9 e il proprio inconscio. E ormai sappiamo bene che il recupero di una vivibile soggettivit\u00e0 individuale &#8211; in molti casi di nevrosi, patologie narcisistiche, sindromi borderline, psicosi &#8211; \u00e8 reso possibile da una relazione complessa e continuativa tra due persone, da un \u00ab\u00a0lavorare insieme\u00a0\u00bb su angosce, bisogni, dolori, desideri non riconosciuti. Certamente le patologie psichiatriche gravi, come alcune sindromi autistiche, richiedono adattamenti di tecnica specifici e mirati, e molto spesso la terapia che ne risulta non \u00e8 affatto un trattamento psicoanalitico. Il nostro contributo riguarda di solito la gestione complessiva di casi in cui il paziente, la famiglia e gli stessi operatori della salute necessitano di un supporto che renda la loro dolorosa vicenda umana pi\u00f9 comunicabile.<br \/>\nOggi la psicoanalisi non \u00e8 alla vigilia della sua scomparsa, ma \u00e8 anzi decisamente viva. La sua sfida attuale \u00e8 quella di contrastare nuove forme di attacco alla capacit\u00e0 di pensare e alla relazione tra le persone, che caratterizzano la nostra epoca. Gli esseri umani sono invitati in vari modi, impliciti ed espliciti, ad evitare il contatto con se stessi, a coltivare illusioni di onnipotenza e di totale autodeterminazione, ad identificarsi attraverso i media con idoli o gruppi idealizzati, a ritirarsi nell\u00b4uso della tecnologia virtuale, a privilegiare le difese maniacali considerando l\u00b4euforia e il piacere le uniche condizioni degne e normali della vita.<br \/>\nConfigurare una funzione sociale della psicoanalisi potrebbe risultare velleitario, di fronte a fenomeni di questa portata. Ma la voce degli psicoanalisti ha un suo effetto nel tempo medio-lungo e produce cambiamenti profondi nella cultura: \u00e8 accaduto in passato, potrebbe accadere ancora nel futuro. Quello che oggi va difeso, come assolutamente centrale, \u00e8 il \u00ab\u00a0fattore umano\u00a0\u00bb e &#8211; anche nelle patologie pi\u00f9 gravi &#8211; ogni residuo frammento di speranza.<br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">De\u00a0: Antonio Di Ciaccia<br \/> Date\u00a0: Wed, 22 Feb 2012 15:44:33 +0100<br \/> \u00c0\u00a0: Jacques Alain Miller<\/p>\n<p> Cher Jacques-Alain,<br \/> Aujourd\u2019hui est paru dans \u201cla Repubblica\u201d un Manifesto \u00e9crit par le Pr\u00e9sident SPI (et IPA) pour d\u00e9fendre la psychanalyse (et notamment par rapport \u00e0 la question de l&rsquo;\u201cautisme\u201d) et que [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":8958,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[6,562],"tags":[1641,1814,1815,1816],"class_list":["post-8957","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-courrier","category-italiano","tag-la-repubblica","tag-luciana-sica","tag-manifesto","tag-psicoanalisi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8957","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8957"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8957\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8960,"href":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8957\/revisions\/8960"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8958"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8957"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8957"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lacanquotidien.fr\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8957"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}